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 L'azione si svolge esclusivamente nei cieli e nei mari del Pacifico, americani contro giapponesi, a bordo di arei da caccia, bombardieri, navi e perfino sottomarini. Non stiamo parlando di una simulazione, ma di un gioco d'azione, quindi i controlli sono semplificati al massimo, intuitivi quanto basta per essere immediatamente percepiti da ogni giocatore.Un gioco come Battlestations Midway invita fin da subito a lanciarsi nell'azione, magari evitando di seguire le lezioni di uno dei tutorial più lunghi della storia dei videogiochi. Così facendo si supereranno agevolmente le prime missioni, ma inevitabilmente non si sapranno più che pesci pigliare a partire dalla quinta in poi.Questo perchè dopo i primi scontri davvero all'acqua di rose, si inizia a fare sul serio e le battaglie iniziano a essere su larga scala, con decine di navi e aerei coinvolti. Diventa quindi fondamentale un approccio strategico, prima di buttarsi nell'azione è necessario pianificare attentamente le proprie mosse. Tramite la mappa tattica bisogna letteralmente spostare le pedine per arrivare ad avere il predominio sui mari che si può ottenere soltanto dopo aver capito come giocare. E questo può avvenire soltanto seguendo il tutorial fino alla fine...La peculiarità di Battlestations Midway è la possibilità di poter saltare direttamente a bordo di qualsiasi unità presente sulla mappa e prendere il controllo dell'azione in qualsiasi momento, spostandosi di volta in volta nelle zone "calde".Se la campagna single player si rivela interessante, ma in qualche modo limitata, è con le battaglie in multiplayer che le cose diventano davvero divertenti. Nelle apposite mappe, le battaglie coinvolgono decine di unità, con i giocatori divisi in Americani e Giapponesi che si contendono il controllo dei mari.Tecnicamente valido, Battlestations Midway delude un po' con le visuali ravvicinate, ma nel complesso si può parlare di un gioco bello da vedere, capace di regalare epici momenti di guerra simulata.
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